Comunicato Stampa

 

Non è accettabile il "modus operandi" della Regione Marche riguardante l'iter della proposta di legge di riordino dei parchi e delle aree protette regionali. Non vi è stata alcuna consultazione da parte della Giunta Regionale né con gli organi del Parco del Conero e segnatamente con la Comunità del Parco né con i Sindaci dei comuni interessati. Vi è stata a suo tempo soltanto un'audizione da parte della Commissione Legislativa Consiliare competente, presieduta da Giancarli a cui va il mio personale ringraziamento.

Per il resto nulla: solo decisioni calate dall'alto che danno, peraltro, la sensazione  che si navighi a vista senza una rotta ben precisa.

Se la Regione non crede più nelle funzioni dei parchi regionali, ritenendoli carrozzoni troppo onerosi per le finanze pubbliche rese esangui dalla crisi economica  e dai continui tagli del Governo, abbia il coraggio di sopprimerli e di lasciare la tutela del territorio ai Comuni, eventualmente con riserve naturali di limitate estensioni.

Se invece ancora ci crede, rompa gli indugi, interrompa il commissariamento ed approvi una legge, previo il necessario ed ineludibile concerto con gli Enti Locali interessati e precipuamente con i Sindaci dei Comuni interessati, a cui va demandata la gestione del loro territorio, essendo di diretta emanazione popolare.

La rappresentatività dei Comuni interessati non può essere misconosciuta, messa in discussione o peggio ignorata.

Lo stesso art. 22 della legge quadro nazionale sulle aree protette (L. 6/12/1991, n. 394) stabilisce che costituiscono principi fondamentali per la disciplina delle aree protette regionali la partecipazione degli Enti Locali interessati alla gestione dell'area protetta stessa.

La gente del Conero e primi fra tutti i Sirolesi hanno tutelato il Conero prima ancora dell'istituzione del Parco del Conero. A loro, pertanto, come a tutte le altre comunità che risiedono nei parchi regionali, spetta la gestione delle aree protette presenti sul loro territorio, ivi compresa la nomina del presidente.

Sirolo, 20 marzo 2012

                                                                                              IL SINDACO

      Avv. Moreno Misiti